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Ivory Hair

No style, tornare a conoscere se stesse

A volte i momenti di crisi lasciano ricordi e fanno crescere idee nuove e tendenze impreviste. Il lockdown ha fatto capolino sulle prestigiose passerelle della Milano Fashion week 2022. L’hair style è il contesto in cui maggiormente si è sentito il suo peso.

Tom Connell dalla sua posizione privilegiata di global Hair Art Director di Davines si è detto sicuro del fatto che la prossima tendenza per i capelli sarà proprio la totale individualità, la valorizzazione di se stessi e l’assenza completa di un trend.

Quest’anno in primo piano c’è l’individualità e l’unicità nell’hair style, a seguito di queste nuove non-linee guida.

Tornare a conoscere se stesse

Durante la pandemia le persone che erano abituate a farsi la piega quasi ogni mattina e a pettinarsi con la massima attenzione si sono trovate catapultate in un mondo diverso in cui tutto questo non è necessario, ma soprattutto davanti allo specchio con le loro teste naturali.

Hanno scoperto che a volte persino aver dormito in un modo un po’ diverso dal solito era in grado di rimodellare completamente il loro look, lasciando idee di base da cui partire per creare qualcosa di personale.

Per questo le acconciature che si vedono nella sfilata dello stilista Marco Rambaldi a Milano derivano tutte da una visione particolare.

La collezione per la primavera estate 2023 per ogni modella ha previsto un abbinamento unico tra pattern, stili dei tessuti e dei tagli personalizzati.

Un mood differente che si è sentito anche nel backstage, dove invece di prendere la modella e creare su di lei un taglio, secondo i diktat degli hair stylist, si è preferito prendere un po’ di tempo per chiederle di parlare dei propri capelli, delle occasioni in cui si sente al meglio e dei prodotti che di solito usa per la loro cura.

Trovarsi di fronte a un hair stylist che non ti conosce, ma vuol sapere come ti pettini a casa e come stai bene per loro è stato una vera e propria sorpresa, che fa parte anche però del percorso necessario per la creazione del risultato finale in passerella.

Quello che abbiamo visto sono texture naturali dei capelli, finalmente rispettate, le acconciature libere e un totale non-trend, che a quanto pare anche altre passerelle hanno deciso di adottare. È il caso di Fendi e Alberta Ferretti.

Hair style no trend, ma curatissimo

Non bisogna confondere questo stile libero con il disordine. Serve una hair care etica, accurata e precisa, che vede una combinazione di almeno quattro prodotti e di molto impegno, come qualsiasi stile di tendenza.

Occorre shampoo, balsamo, trattamento settimanale specifico e un’illuminante per piega che protegga anche i capelli dal calore durante il trattamento.

Il tocco specifico nella sfilata di Rambaldi erano le sei code grafiche XXL estremamente tirate, con extension lunghissime che, come le parrucche, si sta rivelando un accessorio pronto ad avere un ruolo molto centrale per le stagioni a venire.

Adesso, se usiamo le extension, vogliamo che queste si vedano e siano palesi e non più nascoste per fare volume. Diventano un punto forte di innovative beauty, come le parrucche che stanno uscendo di prepotenza dallo spazio delle passerelle per entrare in quello della nightlife.

Bisogna anche fare i conti con l’abbinamento tra outfit e hair look e Tom Connell lascia un consiglio importante, cioè di non fare niente che impegni troppo a livello di spalle e collo, soprattutto se il vestito ha questi dettagli molto elaborati o le spalline.

Se, invece, si indossa un taglio pulito e semplice come una canottiera è possibile lavorare di più sui capelli, creando un non-stile di abbinamento che sappia soddisfarci di fronte allo specchio.